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Baracche e baracchette

Dal 04.02.2015 al 05.04.2015

Il 10 marzo alla Galleria Antonia Jannone è stata inaugurata una mostra composta da circa 20 sculture in legno di noce e alcuni disegni di Michele de Lucchi

Nuovo appuntamento con Michele De Lucchi alla Galleria Antonia Jannone di Milano. S’intitola Baracche e baracchette la mostra che inaugura il 10 marzo 2015 alle ore 18.30 e che si compone di circa 20 sculture in legno di noce e alcuni disegni. Fino al 4 aprile 2015.

“Le mie baracche e baracchette sono fatte di legno. Tanti pezzetti di legno incollati insieme con pazienza. È la colla la pazienza. Senza, le baracche non diventano baracche. Hanno i tetti piccoli piccoli o grandi grandi. Non ci sono vie di mezzo perché non esiste convenzionalità e regola compositiva. Le proporzioni sono casuali
ma mai fuori luogo. Difficile riconoscere porte e finestre che del resto non sono necessarie a priori. In una vera baracca possono essere aperte o chiuse in ogni momento e in ogni posizione. Nulla è definitivo. Nulla è immutabile. Nulla è eterno. Le baracche siamo noi”
Michele De Lucchi

Realizzate nel corso del 2014, le baracche di Michele De Lucchi appaiono come strutture tremolanti e composizioni approssimative dalle geometrie sconquassate, ricche di dettagli. Particolari studiati con cura nella combinazione dei materiali e nella scelta cromatica. Più ci si avvicina più ricco diventa l'insieme, più intelligente la soluzione costruttiva.

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Michele De Lucchi architetto, è stato tra i protagonisti di Alchimia e Memphis. Ha sviluppato lampade e arredi per le più importanti industrie italiane, come Artemide, Olivetti, Alias, Unifor. Ha ristrutturato edifici per Enel, Olivetti, Piaggio, Poste Italiane, Telecom Italia, Zambon.
Ha curato molti allestimenti di mostre d'arte e design e progettato edifici per istituzioni come la Triennale di Milano, Palazzo delle Esposizioni di Roma, Neues Museum di Berlino. Il lavoro professionale è stato sempre accompagnato dalla ricerca personale sui temi della tecnologia e dell'artigianato. Nel 1990 ha creato Produzione Privata, nel cui ambito disegna prodotti che vengono realizzati impiegando tecniche artigianali. Dal 2004 scolpisce in legno con la motosega per cercare l’essenzialità della forma architettonica. Una selezione dei suoi oggetti è esposta nei più importanti musei del mondo. Antonia Jannone apre la sua galleria nel 1979, scegliendo come campo d’indagine il disegno d’architettura: una forma d’arte capace di uscire dalla funzione strettamente progettuale e di esprimere il lavoro più intimo e poetico degli architetti. Da allora si è affermata come punto di riferimento della scena culturale, realizzando progetti insieme ai grandi nomi dell’architettura italiana e internazionale, quali Ettore Sottsass, Aldo Rossi, Vittorio Gregotti, Alvaro Siza, Andrea Branzi, Michele De Lucchi, Ugo La Pietra, Mario Botta, Aldo Cibic. Affianca alla programmazione più strettamente legata all’architettura, mostre e progetti dedicati alla fotografia (da Ferdinando Scianna a Carlo Orsi), alla pittura, alla scultura fino al design. Situata al civico 125 di Corso Garibaldi di Milano, la galleria si affaccia su un cortile immerso nel verde.

Catalogo disponibile in galleria
corso Garibaldi 125 . Milano . ingresso libero
orari: da martedì a sabato 15.30 - 19.30 mattina su appuntamento
info: 02 29002930
info@antoniajannone.it www.antoniajannone.it

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