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76° Concorrimi “Villa Mater – Riccardo De Angeli” a Rivoli

Sulla piattaforma Concorrimi, un nuovo concorso di progettazione in due gradi, con scadenza il 19 settembre, per la rifunzionalizzazione del complesso “Villa Mater – Riccardo De Angeli” a Rivoli (TO).

La Fondazione Ufficio Pio, in collaborazione con la Fondazione Compagnia di San Paolo e la Fondazione per l’architettura/Torino con il patrocinio della Città di Rivoli, bandisce un concorso di progettazione in due gradi per la rifunzionalizzazione del complesso immobiliare denominato “Villa Mater – Riccardo De Angeli” sito nel comune di Rivoli (TO), sulla piattaforma Concorrimi, dell'Ordine degli Architetti di Milano.


«Grazie alla collaborazione con la Fondazione Ufficio Pio e alle sinergie consolidate con la Compagnia di San Paolo, abbiamo lavorato in modo molto snello e veloce, con un risultato di qualità, per la costruzione di un nuovo bando di concorso di progettazione, in due gradi, per la ristrutturazione integrale degli spazi interni ed esterni del compendio Villa Mater - Riccardo De Angeli a Rivoli nell’area metropolitana di Torino.

Il tema specifico è il recupero di edifici esistenti. Un concorso che torna a occuparsi non di edifici ex novo, non delle grandi operazioni di trasformazione urbana un po’ à la page, come torri e uffici, ma di un edificio di medie dimensioni tipico del patrimonio culturale ed ambientale italiano da “curare” e “maneggiare” con rispetto, dedizione e sensibilità tipica dei professionisti italiani.

L’occasione è perfetta a questo proposito, per una riflessione sul ruolo che enti ed istituti come Compagnia di San Paolo e la Fondazione Ufficio Pio rivestono nel sostenere la politica e la cultura del concorso di progettazione in Italia. Una presa di posizione chiara e fattiva, visto il nuovo Codice degli Appalti sul tema della garanzia della qualità architettonica», commentano i consiglieri dell’Ordine degli Architetti di Milano Stefano Rigoni e Alessandro Alì. 


Il compendio, costituito da una villa storica ottocentesca, un parco di cospicua estensione e tre annessi bassi fabbricati, ha svolto la funzione di “casa di riposo” fino alla definitiva chiusura nel 2012.

In sintonia con la propria missione filantropica, la Fondazione Ufficio Pio ha maturato l’intenzione di procedere al recupero di tale patrimonio in disuso, mantenendo l’originaria vocazione a servizio di una popolazione anziana, ma interpretando il senso dell’intervento in chiave contemporanea e innovativa, accogliendo una “sfida” sociale e culturale che tiene conto delle attuali sollecitazioni che derivano dall’evoluzione demografica.

L’obiettivo è realizzare una “residenza collaborativa per la longevità”, sul modello del Senior Social Housing, sperimentando nuove modalità di abitare capaci di mitigare la vulnerabilità, la solitudine e l’esclusione legate all’avanzare dell’età.

L’intervento di recupero prevede la realizzazione di unità abitative in locazione a canone calmierato per una popolazione over 60, autosufficienti, integrate a spazi e servizi comuni, in grado di dialogare con il quartiere, allo scopo di far nascere un presidio comunitario dedicato ai temi della longevità attiva.

Nello specifico, l’offerta abitativa di Villa Mater, unita a servizi base e accessori, si pone l’obiettivo di offrire un contesto sicuro e accogliente dove l’invecchiamento può avvenire conservando il massimo grado di autonomia e la migliore condizione di salute, il più a lungo possibile.

Allo stesso tempo, il parco ed eventualmente i rustici saranno aperti alla fruizione pubblica e ospiteranno funzioni che contribuiscono alla crescita socioculturale del quartiere. Sarà prediletta una dimensione che concili l’identità del luogo, la permeabilità tra gli spazi interni ed esterni, la socialità e le relazioni intergenerazionali, e che preservi anche la privacy dei residenti nella loro vita quotidiana.

La scommessa progettuale è quella di definire un nuovo equilibrio tra spazi privati, spazi comuni e spazi a fruizione pubblica che sia in grado di migliorare l’esperienza abitativa e la qualità della vita dei residenti, stimolando la socialità, l’attivazione personale, la cura degli spazi comuni.


I gruppi di progettazione sono invitati a proporre soluzioni architettoniche di rilevante qualità rispetto al recupero dell’esistente, che soddisfino le esigenze funzionali e la valorizzazione dell’identità storica della villa, privilegiando soluzioni sostenibili dal punto di vista ambientale, sociale ed economico.


Il primo grado, la cui chiusura è fissata per il 19 settembre 2023 è finalizzato a selezionare le cinque migliori proposte progettuali da ammettere al secondo grado, che si chiuderà il 19 dicembre 2023.


Al vincitore del concorso è riconosciuto un premio di € 30.000,00 (trentamila/00) al netto di oneri previdenziali e di IVA se dovuti.

A ciascuno dei restanti 4 (quattro) Finalisti, che consegneranno il Progetto, sarà corrisposto un rimborso spese di importo pari a € 5.500,00 (cinquemilacinquecento/00) al netto di oneri previdenziali e di IVA se dovuti.

Al vincitore del Concorso potrà inoltre essere affidato, con procedura negoziata senza bando, e con applicazione di un ribasso del 20% l’incarico per le successive fasi della progettazione, quali la redazione della progettazione Definitiva ed Esecutiva, e la Direzione dei Lavori, la contabilità e il coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione .


Tutte le info sul sito: www.abitarevillamater.concorrimi.it

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