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Novecentopiùcento: il progetto vincitore

Proclamati i vincitori del concorso internazionale di progettazione per l’ampliamento al secondo Arengario del Museo del Novecento a Milano. Il concorso era stato bandito su Concorrimi nel dicembre 2020

Proclamati il 12 luglio 2021 i vincitori del concorso Novecentopiùcento bandito nel 2020 dal Comune di Milano sulla piattaforma Concorrimi dell'OAMi.

Durante la seduta pubblica del 12 luglio 2021, è stato proclamato il vincitore del concorso e si è data lettura della classifica dei 10 partecipanti associando ai codici alfanumerici i nominativi dei corrispondenti concorrenti, fatte salve le necessarie verifiche sulla documentazione amministrativa e le incompatibilità. La classifica provvisoria è consultabile qui. I 10 progetti selezionati sono esposti fino al 27 agosto presso il Museo del Novecento - Spazio Bagni Misteriosi, in Piazza Duomo 8, Milano.

È il team composto dagli architetti Sonia Calzoni (capogruppo), Pierluigi Nicolin, Ferdinando Aprile, Giuseppe Di Bari e Bruno Finzi ad aggiudicarsi il 50esimo Concorrimi, pubblicato lo scorso dicembre dal Comune di Milano per ampliare il Museo del Novecento all’interno del Secondo Arengario, oggi sede degli uffici dell’assessorato allo Sport e del Municipio 1, al fine di creare un unico grande complesso espositivo dedicato alle arti moderne e contemporanee.
I lavori saranno realizzati anche grazie alla generosità della mecenate milanese Giuseppina Antognini, presidente della Fondazione Pasquinelli, che donerà al Museo 5 milioni di euro e un nucleo di preziose opere del XX Secolo. 

L'ammontare delle opere è di circa 18,5 milioni di euro. Al team primo classificato, che entro 60 giorni dalla proclamazione dovrà perfezionare lo sviluppo degli elaborati concorsuali raggiungendo il livello del progetto di fattibilità tecnica ed economica, viene riconosciuto un premio di 60.000 euro.

Milano è una città in continua trasformazione e questi giorni segnano anche l'inizio dei lavori di un'altra grande opera di riqualificazione urbana, quella della risistemazione della Piazza Castello, frutto di un concorso di progettazione bandito dal Comune di Milano su Concorrimi nel 2016, rivisto alla luce delle osservazioni della Soprintendenza. 

«È fondamentale che occasioni così importanti siano gestite attraverso il concorso di progettazione. Un approccio al progetto meritocratico e, allo stesso tempo, una strada che permette all’Amministrazione, oltre ad avere buona architettura, anche di procedere attraverso un percorso pubblico, un tracciamento trasparente di tutto l’iter. Nonostante tutto questo, nel nostro Paese lo strumento del concorso non è, lo strumento privilegiato per le opere pubbliche. Per questa ragione ormai sette anni fa, ci siamo inventati con l’aiuto fondamentale del Comune di Milano, questo strumento che si chiama Concorrimi. Una cosa molto semplice: una piccola piattaforma informatica e un bando tipo testato e verificato che permette di organizzare i concorsi. Così la strada è diventata in discesa, tanto in discesa che in 7 anni abbiamo fatto 53 concorsi in tutta Italia, in 22 comuni e 10 regioni. Più di 1000 i partecipanti, con età media di 40 anni, dei vincitori intorno ai 35 anni».
Paolo Mazzoleni, presidente dell’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Milano.


Il progetto vincitore

A vent’anni dalla competizione per il primo Arengario, con Achille Castiglioni presidente di giuria, il progetto vincitore per l'ampliamento del Museo è stato selezionato tra le 130 proposte arrivate nell’ambito della procedura di concorso dalla giuria presieduta da Margherita GuccionePaola Marini Filippo Salucci - Comune di MilanoMaria Cristina Motta - Ordine degli Ingegneri di Milano Mirko Zardini Ordine degli Architetti di Milano. La commissione ne ha apprezzato "la maturità e consapevolezza con cui tiene ampio conto delle esigenze museali e dei relativi servizi, valorizzando la preesistenza architettonica, il contesto urbano e garantendo il carattere pubblico e la permeabilità del piano terra del Secondo Arengario. La proposta presenta caratteri di concreta realizzabilità rispetto agli obiettivi del bando legati all’integrazione della fruizione museale del complesso degli Arengari." 

Obiettivo della proposta è raggiungere una sintesi architettonica tra i due arengari in modo da formare un unico organismo. Si prevedono, come da indicazioni concorsuali, due possibili soluzioni per il collegamento tra i due edifici: una passerella aerea e/o una piazza-cortile al piano terreno.

La passerella in quota. La prima soluzione prevede una passerella aerea a quota +19,65 metri. Concepito come una sorta di proscenio, il progetto della passerella presenta un fronte rivolto a piazza Duomo caratterizzato da pareti leggere trasparenti e da una struttura specchiante convessa nella parte sottostante, in grado di riflettere gli scorci e i movimenti della piazza. Il collegamento aereo garantisce un percorso continuo che, superata la sala apicale del primo Arengario, attraversa la passerella per scendere al piano terra delle nuove sale, risolvendo in questo modo l'unità museale e dando continuità al percorso dei visitatori.

La piazza-cortile. La seconda soluzione, alternativa ma comunque realizzabile anche in presenza della passerella aerea, prevede la trasformazione di via Marconi in un atrio esterno del museo in diretto contatto con la città, una piazza-cortile in relazione con piazza Duomo. Questo spazio raccoglierebbe tutte le funzioni di passaggio e di scambio tra i due edifici, in modo da attuare in ogni caso la ricomposizione dei due Arengari in un unico organismo. In questo caso la fruizione museale delle sale del secondo Arengario avverrebbe dal basso verso l'alto. Il progetto propone quindi la riduzione delle barriere fisiche e la valorizzazione delle aiuole e aree verdi di piazza Diaz.

Il secondo Arengario. Per quanto riguarda il Secondo Arengario, il piano terra si configura come uno spazio in dialogo con via Marconi; nello spazio porticato, dove resterà garantito il transito per i passeggeri che del capolinea tranviario di via Dogana si dirigono in piazza del Duomo, troveranno spazio un bookshop aperto al pubblico e una caffetteria con tavolini, mentre nel mezzanino verrà realizzato un auditorium. I piani museali, che si trovano su 4 livelli ricavati sopra lo spazio porticato, potranno così ospitare oltre un centinaio di opere.

Il primo Arengario. Come previsto dal bando, il progetto introduce inoltre trasformazioni nel Museo del Primo Arengario riguardo le strutture di servizio come guardaroba, servizi igienici, spogliatoio per il personale di sorveglianza al piano interrato, mentre viene aggiunto un Laboratorio di conservazione delle opere in sostituzione di sale conferenze e deposito. Al piano terra viene modificato l'ingresso alle sale dedicato alle mostre temporanee tramite un collegamento più diretto che facilita l'accesso dopo l'acquisto del biglietto. 

Le slide di presentazione del progetto sono disponibili qui.
Tutte le info sul concorso, sul sito www.novecentopiucento.concorrimi.it.


Concorrimi
Concorrimi è il primo sistema concorsuale telematico in Italia. Piattaforma web e sistema procedurale realizzato dall’Ordine Architetti Milano, concorrimi semplifica le procedure concorsuali nel segno della trasparenza, dell’anonimato, della partecipazione aperta, della certezza dei tempi e dei risultati, del risparmio economico e dell’immediatezza gestionale e logistica.
www.concorrimi.it

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