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Un nuovo Asilo per CityLife

Pubblicate le schede dei tre progetti vincitori nell'Osservatorio Concorsi: primo premio per lo studio 02ARCH, Andrea Starr e Ettore Bergamasco. A seguire MIPAarch, B22 e Ines Bajardi

Giovedì 19 Giugno 2014 è stato proclamato, all'Urban Center di Milano,  il vincitore del Concorso di progettazione ad inviti per un asilo nido pubblico a CityLife rivolto a giovani architetti, di cui pubblichiamo la scheda degli esiti del concorso, con i materiali gentilmente concessi da CityLife, all'interno della nostra sezione del sito "Osservatorio Concorsi", on line da Gennaio 2014, in cui potrete trovare gli esiti di tutti i concorsi svolti a Milano e Provincia dal 2000 ad oggi. Il concorso è stato ideato da Federabitazione Lombardia -Confcooperative, organizzato da CityLife in accordo con il Comune di Milano, e riservato ad architetti under 35 selezionati in collaborazione con AAAarchitetticercasi.

"Baby-Life" è il nome del progetto vincitore del concorso del gruppo 02ARCH di Ettore Bergamasco e Andrea Starr Stabile.

Presiedono la premiazione il Vice Sindaco di Milano Ada Lucia De Cesaris, il Presidente del Consiglio di Zona 8, Simone Zambelli, il Presidente della Commissione Urbanistica ed Edilizia Privata di Zona 8, Angelo Dani, il Presidente della giuria del concorso Ennio Brion ed i membri Alessandro Maggioni (Federabitazione sLombardia-Confcooperative) e Roberto Russo (CityLife).

 il Vice Sindaco Ada Lucia De Cesaris sottolinea  l'obiettivo di completare le opere pubbliche di CityLife, "L'asilo nido sarà un servizio per il quartiere e per la futura popolazione" che andrà ad insediarsi nell'area di trasformazione dell'ex quartiere fieristico. Una procedura che vuole dare occasione ai giovani architetti di entrare nel mondo del lavoro con progetti di qualità, valutati dagli uffici comunali sia per garantirne la fattibilità che la realizzazione effettiva.

Angelo Dani entra nel merito degli obiettivi del concorso:
- un asilo nido in legno in grado di accogliere 72 bambini (0-3 anni);
- realizzato con le migliori soluzioni e tecnologie;
- con una struttura in grado di rispondere ai migliori standard di qualità architettonica, progettati secondo le più innovative metodologie pedagogiche, e paesaggistica

La parola passa a Alessandro Maggioni che concentra il discorso sulla questione della cooperazione verticale tra soggetti organizzatori e orizzontale tra progettisti. Nella prima, la cooperazione di idee e principi può portare, come in questo caso, ad una condivisione di risorse e sinergie in grado di produrre un concorso funzionale ed innovativo riservato a giovani architetti, mentre nel secondo caso, sottolinea, è interessante vedere come ci siano state associazioni temporanee  tra architetti per collaborare insieme. Il segno, ribadisce ancora Maggioni, di un'Italia che si muove, l'Italia "che ci piace", sottolineerà nel ritirare il premio l'arch. Ettore Bergamasco.

Roberto Russo, coordinatore per CityLife, annuncia che la realizzazione è prevista per il 2016 e illustra brevemente le tavole dei 4 progetti finalisti.

Infine il Presidente della giuria di concorso, Ennio Brion, introduce la premiazione specificando che tutti i progetti partecipanti sono progetti di qualità, sintomo di una buona cultura architettonica italiana:

Si è aggiudicato il concorso lo studio di progettazione 02ARCH, composto dagli architetti Ettore Bergamasco e Andrea Starr Stabile, Francesca Pedrazzi,  Elena Bigioni, Annalisa Desole, Enrico Serventi, Francesco Caliò, Laura Colosi, Martina Cicolari con il loro progetto nominato "Baby-Life".
Importante sottolineare che il gruppo di progettazione ha lavorato con un team di esperti, tra i quali una psicologa infantile, un sociologo, uno specialista in green architecture, un paesaggista.
Ettore Bergamasco ha presentato le linee guida del progetto vincitore:
- attenzione al contesto, in corrispondenza del Bosco di Querce, su cui affaccia buona parte delle vetrate.
- Un’architettura semplice a misura di bambino con particolare attenzione alla sostenibilità.
L’edificio, che avrà una superficie di circa mille metri quadri, è organizzato secondo un modello aggregativo a corte su cui affacciano tante piccole “casette”, quante sono le differenti funzioni pedagogiche proposte. La struttura è descritta come completamente flessibile, adattabile ed "espandibile".
Gli interni sono definiti a misura di bambino sia dal punto di vista "fisico" che percettivo. La struttura, in legno a vista, è immaginata come luogo che dia confidenza nei confronti della natura; mentre gli esterni, secondo lo stesso principio, vedranno una particolare attenzione del progetto del verde con specifiche qualità di alberi che possono suscitare particolari emozioni dal punto di vista tattile e olfattivo.

Al secondo posto si è classificato il progetto "Needo" dello studio MIPAarch.

Sono stati premiati anche gli studi B22, con Disguincio&co, e Ines Bajardi, con Kids' Life, già vincitoridi altre diverse edizioni di AAA Architetticercasi.

La giuria del concorso, presieduta da Ennio Brion e composta da Luca Larosa (Comune di Milano), Alessandro Maggioni (Federabitazione Lombardia-Confcooperative), Susanna Mantovani (Università di Milano Bicocca) e Roberto Russo (CityLife) ha scelto il progetto vincitore dichiarandone "l'originalità dello stile architettonico, in grado di dialogare con l'area semantica e funzionale legata alla prima infanzia. La proposta progettuale conserva una sorta di "creativa semplicità"  nel linguaggio compositivo, adottando quale modello ordinatore la scomposizione di un volume compatto in diverse aree funzionali sotto forma di "casette" essenziali. Questa scelta rende possibile la modularità degli spazi e una grande flessibilità, a beneficio delle future esigenze funzionali e di progettazione educativa. Le implicazioni ambientali della struttura, in termini di sostenibilità e innovazione, sono state accuratamente sviluppate - cogliendo appieno lo spirito del bando di gara - al punto da orientare la progettazione verso una certificazione Leed di livello Platinum."

L'investimento totale previsto per la realizzazione dell'opera ammonta a 3 milioni di euro.

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