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Auguri per la giovanissima longevità

Dal 10.05.2011 al 10.06.2011

Abitare celebra i suoi 50 anni, ripercorrendo la storia del design italiano dal 1961 ad oggi. Pubblichiamo un report dell'incontro tenuto il 9 maggio in Sala Buzzati

Abitare, il mensile di Editrice Abitare Segesta (Rcs Periodici) diretto da Stefano Boeri, celebra nel numero in edicola (e su iPad) i suoi 50 anni, che coincidono tra l’altro con quelli del Salone del Mobile di Milano, ripercorrendo la storia del design italiano dal 1961 ad oggi. L’operazione critico-storiografica – a cura di Mia Pizzi e Marco Romanelli, con progetto grafico dell’art director Mario Piazza – racconta 150 designer progettisti italiani attraverso alcuni loro prodotti-icona.Mezzo secolo di architettura, design e grafica viene ripercorso da Abitare anche con il volume, curato da Mario Piazza ed edito da Rizzoli, ‘Abitare 50 anni di design, 1961-2011’
Il 9 maggio alle 18 il compleanno è stato celebrato nella sala Buzzati del Corriere della Sera con gli ultimi tre direttori di Abitare; Franca Santi, Italo Lupi e Stefano Boeri, insieme con Mia Pizzi e Marco Romanelli e gli architetti Cini Boeri, Luca Nichetto e Carlo Guglielmi.

Il benvenuto è di Piergaetano Marchetti, Presidente di Rcs, che parla dei 50 anni come dell'ingresso nell'età matura, età di consuntivi, ma anche di progetti e augura alla testata, che in questo mezzo secolo ha saputo tante volte rinnovarsi, di continuare ad essere stimolo di idee e di dibattito.

Stefano Boeri, direttore della testata, modera la serata, dando la parola a Franca Santi, che ha lavorato ad Abitare dal 62 al 92 -prima come redattore, fino alla direzione- chiamata dall'editore Renato Minetto dopo Piera Peroni, per condurre un gruppo non professionale di signore capaci di approfondire i temi dell'abitare. A seguire Italo Lupi, che allarga lo sguardo alla città, alla grafica e al design. Chiamato da Domus, dove era art director, Lupi disperde le signore dell'abitare chiamando un gruppo più specializzato, citando Truman Capote con "Altre voci, altre stanze" e Loos "L'ornamento è delitto?".
Per Stefano Boeri, invece, una rivista di architettura e design è votata a colmare il vuoto tra i luoghi costruiti e la vita di tutti coloro che in quei luoghi magari non andranno mai. Oggi il problema non è il reperimento dell'informazione ma la sua selezione e critica. Per questo il filo che lega questa rivista e i suoi peraltro pochi direttori è l'attenzione alle persone, ai sentimenti, emozioni, delusioni e tradimenti che l'abitare provoca.
Carlo Guglielmi, Presidente del Cosmit, si unisce agli auguri ad Abitare che coincidono anche con lo stesso anniversario del Salone del Mobile. Ricorda con affetto le signore dell'abitare ripercorrerre velocemente i passi di una fiera che da business to business oggi è diventata un'istituzione che monitorizza l'evolversi della società attraverso i suoi modi di vivere lo spazio costruito.

Seguono Mia Pizzi e Marco Romanelli, che raccontano il difficile processo di selezione dei designer per questo numero celebrativo. Era opportuno darsi dei paletti e abbiamo deciso di fermarci a 150 (che sembrano tanti, ma non lo sono) e concentrarci su designer italiani che hanno lavorato per aziende italiane.
Verso le conclusioni, prendono la parola due designer di generazioni opposte, sottolineando l'intenzione di proseguire quel lungo fiume che è il design italiano, la cui sorgente ormai riconosciuta è in Gio Ponti.
Cini Boeri (1924), attraverso un piccolo battibecco con il figlio ricorda gli ingredienti che deve avere una rivista: buon gusto e informazione tecnica. La generazione più giovane è invece rappresentata dal designer veneziano Luca Nichetto (1976), il quale ricorda quanto Abitare sia stata importante per la sua formazione, fornendo una curiosa finestra sul mondo. Applausi

 

Susanna Conte
Manuele Salvetti

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