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Abitazioni a pianta libera

Anno: 1970 - 1974

Località: Cusago, Est

Indirizzo: Viale Lombardia

Destinazione d'uso: Edifici residenziali

Progettista: RPBW con Studio Rogers

Le quattro case unifamiliari progettate, sono situate a Cusago, comune a sud di Milano; realizzate tra il 1972 e il 1974 sono identiche tra loro all’esterno e commissionate da quattro clienti diversi. L’impianto prevedeva quattro abitazioni identiche, posizionate su tre file “a scacchiera”, con il lato laterale dell’abitazione posto sullo stesso filo di un’altra. Ne sono state realizzate quattro, ma attualmente al posto di quella a ovest è presente una casa di tipo tradizionale inserita nel lotto; le finiture superficiali di alcune delle altre sono state leggermente modificate. L’architettura presenta un disegno semplice, una scatola in pianta rettangolare di 15 (fronte esposto alla radiazione solare) per 12 metri contenuta da due muri in cls ciechi che sostengono una copertura piana. Le case sono a un unico piano, hanno le facciate più arretrate rispetto al filo della copertura, una esposta a sud est aperta sul giardino e l’altra dalla parte opposta a nord ovest, spartite in dieci moduli che si alternano tra ciechi e vetrati da terra a soffitto.

 

Nel complesso Renzo Piano ha voluto conferire un senso di leggerezza a questa architettura, giocando sui materiali e sul piano formale semplice. Se le quattro case erano identiche all’esterno, all’interno lo spazio libero da vincoli grazie alla pianta libera, permette all’utilizzatore di esprimere a proprio piacimento il suo completamento, elemento questo che caratterizza queste abitazioni. Per ottenere la pianta libera da vincoli sono assenti le strutture verticali e la copertura è realizzata con una trave reticolare in acciaio verniciata di giallo (quelle originali) di quindici metri che appoggia sui muri perimetrali laterali. Sotto la copertura esterna fu creata una seconda copertura, quella dell’unità abitativa vera e propria e tra le due uno spazio, una camera d’aria, come le vecchie soffitte areate se vogliamo, che permette di migliorare in modo naturale il clima interno.

 

Questa è la prima realizzazione moderna in Italia che propone la separazione degli strati della copertura (strato di tenuta all’acqua e protezione agli agenti atmosferici, strato di ventilazione, strato di chiusura e isolamento e modulazione termica). La copertura realizzata in questo modo consente di creare una termoregolazione estiva ed invernale efficace. Un’architettura ecosostenibile attenta, capace di relazionarsi con il clima e con l’ambiente circostante più che una ricerca di una identificazione e di una continuità con il sistema naturale. Narra una leggenda, a proposito di questa opera: l’architetto Renzo Piano dopo aver presentato il progetto riceve dalla sua committenza alcune critiche per l’aspetto inconsueto ed eccessivamente modernista, specialmente in riferimento alla copertura a vista; il trentatreenne architetto genovese sorpreso dalle critiche, rispose:”…questa è la mia poetica” (Superficie: 750 mq).

 

Alessandro Trivelli