Caricamento...

Onorari “a discrezione” o “forfait”

Dal 19.07.2011 al 18.07.2012

In una scheda approvata dal Consiglio il 4 luglio 2011, le insidie e i pericoli che si nascondono dietro a questi metodi di valutazione dei compensi professionali

Il Consiglio dell'Ordine degli Architetti PPC di Milano in data 4 luglio 2011 ha approvato una scheda di approfondimento pratico riguardo gli Onorari “a discrezione” o altrimenti detto a “forfait”, redatta dalla Commissione Parcelle.
Di seguito una sintesi della scheda integrale, che si trova nell'area manuali assieme a molti altri approfondimenti, della Sezione Parcelle

L’abolizione dei minimi di tariffa ha avuto, ingiustificatamente, come conseguenza, il ricorso generalizzato ad una forma di accordo tra professionista e committente basato sulla determinazione del compenso “a discrezione” o, come molto spesso si usa dire, “a forfait”.
Non si può negare che esista, in taluni casi, la necessità (o l’obbligo) di sottoscrivere un valore dell’onorario fisso e immodificabile fin dall’affidamento dell’incarico e per tutta la durata dello stesso: questo è certamente il criterio che il professionista adotta o accetta quando non può (o non sa, o non vuole) fare appello ad un metodo di calcolo e ad una procedura.
Si tratta del cosiddetto “forfait” che esclude qualsiasi revisione e che, in linea di principio e a meno di specifiche condizioni introdotte nel contratto, non consente di vedere riconosciuta neppure alcuna parzializzazione del compenso in caso, ad esempio, di mancata conclusione della prestazione.

È chiaro che il “forfait” è solo una delle possibili clausole contrattuali che il professionista può liberamente sottoscrivere, ma che non corrisponde per necessità a tutte le forme di onorario “a discrezione”, che sono ben più varie e articolate.
Nel definire un compenso “a discrezione”, nulla va dato per sottinteso: neppure una dimostrazione a posteriori della congruità del calcolo può consentire aggiornamenti o revisioni determinati da circostanze intervenute nel corso della prestazione (prestazioni parziali, interruzioni di incarico, maggiori oneri per incremento di valori, ecc.). Una carenza di argomentazione a supporto del criterio adottato per determinare l’importo dell’onorario, non può che essere interpretata come un tacito ricorso al “forfait”.
Se poi, come qualcuno artatamente cerca di sostenere come principio inderogabile, si volesse affermare che la forma “a discrezione” è sinonimo, in tutti i casi, di “forfait”, basterebbe scorrere qualsiasi vocabolario della lingua italiana per rendersi conto della inconsistenza di quella ipotesi.

Nella scheda approvata dal Consiglio si mette in evidenza, tenendo conto di quanto la legislazione vigente afferma, i rischi di un utilizzo superficiale di termini ormai entrati nell’uso quotidiano, ma che può avere ripercussioni sgradevoli nei rapporti con i committenti.

La Commissione Parcelle

Potrebbe interessarti

19.03.2026 Sito

Pubblicato un nuovo concorso su .concorrimi

Sulla piattaforma .concorrimi è stato pubblicato il Concorso di Progettazione per la realizzazione di un nuovo centro polivalente per attività ricreative e culturali a Bareggio.

Scopri di più
17.03.2026 Editoriale

Disponibile il libro "Milano in mostra. Spazi e luoghi dell’esporre"

L'undicesima pubblicazione della collana “Itinerari di Architettura”, a cura della Fondazione dell'Ordine degli Architetti di Milano, "Milano in mostra. Spazi e luoghi dell’esporre" è ora disponibile nella sezione del sito dedicata alle pubblicazioni o presso la sede di via Solferino.

Scopri di più
11.03.2026 Quota

Fondo esonero quota, anno 2026

L’Ordine conferma la disponibilità di un fondo per l'esonero dal pagamento della quota di iscrizione all'Albo per gli iscritti impossibilitati a sostenerla, a causa di gravi motivi di salute o di difficoltà economiche.

Scopri di più

CONTATTACI

Ordine Architetti P.P.C. Della provincia di Milano

C.F. 80138830155

Via Solferino 17-19 20121 Milano

Orari lunedì-venerdì Dalle 9.30 alle 13.00 Dalle 14.00 alle 16.00

+39 02 62534 1 segreteria@ordinearchitetti.mi.it segreteria@oamilano.it (PEC)

FONDAZIONE DELL’ORDINE DEGLI ARCHITETTI P.P.C DELLA PROVINCIA DI MILANO

C.F. e P.iva 12392280157

Via Solferino 17-19 20121 Milano

Orari lunedì-venerdì Dalle 9.30 alle 13.00 Dalle 14.00 alle 16.00

+39 02 62534 390 fondazione@architettura.mi.it fondazione@oamilano.it (PEC)

UFFICIO STAMPA

BEYOND
REPUTATION & MEDIA
Francesco Cianfanelli architettimilano@beyondpress.it Tel. +39 328 7698779
SEGUICI SU