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Housing Contest, Cruscotto e Stellette

Dal 15.12.2010 al 22.01.2011

Resoconto dell'incontro con promotori e giuria qualitativa del Concorso dedicato al Repertorio di progetti per edifici residenziali ad elevate prestazioni e basso costo

Housing Contest Event

Martedì 14 dicembre presso l'Urban Center di Milano è stato presentato il Bando Europeo per la formazione di “Housing Contest, un Repertorio di progetti per edifici residenziali ad elevate prestazioni e basso costo”.
Una iniziativa nata da Assimpredil Ance, che ha voluto coinvolgere a doppio giro l’Ordine degli Architetti della Provincia di Milano nell’ideazione dell’iniziativa, subito appoggiata dall’Assessorato allo Sviluppo del Territorio del Comune di Milano.

Dopo i vari saluti dei promotori, l'assessore Carlo Masseroli parte da lontano.
Descrive il concetto di 'Big Society' teorizzato da Phillips Blond, punto di riferimento nella politica del premier britannico David Cameron: il valore che regge lo sviluppo di un luogo non è astratto, ma corrisponde al valore delle persone che vi vivono e soprattutto delle relazioni che vi sanno generare.
Il rapporto CENSIS, viceversa, riconosce tra le ragioni della crisi la diffusa rassegnazione ad un relazionarsi reattivo. La rinascita della città allora passa attraverso il desiderio e la volontà di qualificarla, e questa iniziativa presentata oggi è un ottima traiettoria esemplificatrice di questo approccio.
Tutto questo serve per introdurre il PGT e il suo principio di sussidiarietà, esplicato nel concedere il 35% di volumetria oltre l'indice riconosciuto sull'area, da dedicare a tale destinazione, generando in questo modo interesse pubblico su iniziativa privata.
E' necessario trovare interlocutori capaci di lavorare nel solco di questo spirito, e il Repertorio è la risposta, di cui il Comune si è fatto subito promotore.

Pierluigi Nicolin
, presidente della giuria qualitativa del Repertorio, ha cercato di dare un orientamento riguardo i criteri di giudizio cui le proposte saranno sottoposte dalla commissione, al di la di quanto già specificato  con l'art. 18 del Bando. Saranno attribuiti ai progetti presentati da 1 a 3 Stellette, senza comunque pregiudicarne l'accesso al Repertorio.
3 indirizzi di tipo generale, che di seguito vediamo.

Concepire un involucro come un sistema di microcomponenti, come Marco Zanuso negli anni '60 e successivamente Renzo Piano hanno teorizzato. Un sistema aperto composto da micro moduli di montaggio, concepito a partire dalla prestazione richiesta, espressa nel Cruscotto.
E l'Architettura? Fa la differenza, per questo le stellette.

Entrare nella casa, in cui si parla non di arredamento, quanto piuttosto di attrezzatura integrata all'architettura. Cercare di superare il modello Ikea, attraverso il concetto di casa attrezzata, cioè a partire dall'architettura stessa.

Infine, anche se il bando sembra non accennarvi, ragionare sull'esterno. Non tanto in termini di contestualizzazione, quanto piuttosto, pur con le risorse limitate dettate dal bando, dare forma al verde, ovvero disegnare giardini.

Lo segue Cino Zucchi, anche lui membro della giuria qualitativa, sottolinenando come cultura dell'abitare, norme e industria delle costruzioni, costituiscano un sistema di autoregolazione interna del progetto, messo alla prova lavorando in luoghi lontani tra loro.
Argomenta riguardo ai modi di costruire citando Gio Ponti, che distingue muratori - che costruiscono bagnato, di cui si sente parte - e carpentieri - che costruiscono a secco, per componenti - come razze distinte tra loro; Hans Poelzig, che parla delle proporzioni del ferro diverse da quelle dell'edilizia 'bagnata'.

Riguardo invece la cultura dell'abitare racconta come la sequenza tradizionale per noi di salotto/disimpegno/letto in Olanda sia invertita.
Insomma, il connubbio di cultura progettuale e di impresa appare estremamente proficuo.

Il prof. Emilio Battisti dal pubblico sottolinea come il ruolo del professionista sia quello di fornire servizi e dell'imprenditore di fare investimenti. Per questo il Professionista non fa investimenti ma va pagato per il servizio che presta, ed anzi il Repertorio rischia di apparire come un patrimonio di idee non compensato. Critica l'indifferenza dell'Ordine rispetto a questo problema. Infine critica l'aspetto virtuale dell'esercizio proposto, poichè non si confronta con un contesto reale.

Dello stesso parere appare il prof. Raffaele Pugliese. Riferendosi al Repertorio concepito a seguito della legge 513 nel 1978, ne ricorda il fallimento, se non nel progetto di Valle alla Giudecca.
Riconosce invece in positivo l'obiettivo di selezionare imprese virtuose, portatrici di nuove tecnologie.

Qualche risposta cerca di darla l'ing. Claudio De Albertis, Presidente Assimpredil Ance, ponendo significativi distinguo.
Il repertorio del 1978 era dedicato a cellule abitative, e basta: in questa occasione invece si intende un progetto completo, approfondito come un progetto Definitivo e per certi aspetti anche Esecutivo.
L'impresa si impegna a dare certezza del prodotto, riguardo prestazione, tipologia e prezzo, con tanto di garanzia di adempimento, attraverso una fideiussione che la impegna a non sforare nei costi se chiamata a costruire.
Le imprese sono interessate, dice, perchè il repertorio non avrà valenza locale, ed il suo richiamo sul territorio nazionale sarà forte.

In questo sforzo notevole, il professionista deve essere tutelato attraverso un vincolo con l'impresa, che si propone di regolare con un contratto, contenuto nel disciplinare.
La qualità del lavoro compiuto sarà evidenziato mediante il Cruscotto degli indicatori principali del progetto, in cui saranno presenti indici quantitativi relativi a prestazioni, tempi e costi, che permetteranno un confronto diretto tra tutti i progetti selezionati.

La presenza di Federlegno come co-partner nell'iniziativa, non significa assolutamente un vincolo a quel materiale: per altro, se oggi in termini di costo i diversi materiali per la costruzione si equivalgono, la prestazione fa la differenza. Il Cruscotto avrà indici anche relativi a manutenzione e vetustà dell'immobile.

Riprendendo quanto detto da Masseroli riguardo il nuovo PGT, il 35% di obbligo di Social Housing su tutto il territorio, rende oggettivo il fatto che sicuramente se ne costruirà, e le imprese ragionano in quest'ottica.
Per questo il dialogo tra Imprese e Professionisti proposto dal bando sarà proficuo, perchè se le imprese investono, sicuramente hanno interesse successivo a costruire, recuperando così l'investimento fatto.
Non è infatti un bando che si vince o si perde: superate le soglie prestazionali minime, indicate dal Cruscotto del progetto presentato, si accede automaticamente al Repertorio.

Il progetto verrà quindi giudicato dagli operatori in funzione delle stellette attribuitegli dalla giuria qualitativa, ma soprattutto dal confronto quantitativo dei diversi indicatori presenti sul suo Cruscotto, uguale per tutti.

Francesco de Agostini

 

Bando pubblicato sul nostro sito, iscrizioni fino al 21 gennaio 2011 e consegna degli elaborati entro il 31 maggio 2011.

Il Repertorio sarà oggetto di una prima Mostra in occasione del Made Expo alla Fiera di Milano ad ottobre 2011, di una mostra a Novembre 2011 presso la Triennale, in occasione della pubblicazione del Repertorio, oltre che di un tour della mostra all'estero e in varie sedi nazionali a cura di Made Expo.

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