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La Milano del futuro: un dialogo costruttivo - l'intervento di OAMi

L'Ordine prosegue il confronto sui temi trasformazione edilizia della città: si è svolto il 27 marzo presso Assimpredil Ance l’incontro in collaborazione con l'Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Milano e il Collegio dei Geometri e Geometri Laureati della Provincia di Milano, con il patrocinio dell'Ordine degli Ingegneri della Provincia di Milano.

L'evento La Milano del futuro: un dialogo costruttivo ha proseguito il confronto già iniziato con l’appuntamento organizzato all’Ordine il 4 marzo scorso.


L’intervento del Presidente OAMi Federico Aldini ha portato l’attenzione sulla grave situazione di incertezza normativa che si è venuta a creare nel Comune di Milano su varie tematiche urbanistiche inerenti l’applicazione di norme nazionali, regionali e comunali in tema di trasformazione edilizia.



“Queste incertezze coinvolgono oggi più che mai moltissimi professionisti ed altrettanti nostri iscritti dipendenti della pubblica amministrazione – ha affermato Aldini - ai quali abbiamo ritenuto di dover dare voce nell’ottica della tutela del ruolo di pubblico interesse che la società affida alle nostre categorie così come espresso dalla Costituzione (agli articoli 4, 9 e 41), dalla Direttiva della Comunità Europea numero 36 del 2005 e dai codici deontologici di ogni Ordine.” 

L’incontro ha discusso, con l’intervento di accademici, professionisti, rappresentanti politici, del sindacato e dell’impresa, anche la recente delibera di giunta del Comune di Milano e le conseguenti “Disposizioni di Servizio” pubblicate qualche giorno fa (maggiori informazioni qui). A tal proposito Aldini ha rilevato che:


pur con l’obiettivo di tutelare i dipendenti del Comune e provare a sbloccare la situazione di stallo, mettono in discussione l’apparato normativo vigente su cui si è lavorato in questi anni sulla base di “ipotesi di reato” e, nella sostanza contraddicono per molte parti quanto riportato nel PGT 2030 ed annullano una serie di delibere, anche recenti, sulle quali i colleghi professionisti hanno sottoscritto asseverazioni, assumendosi delle responsabilità nella totale buona fede, con la convinzione e la certezza della legittimità dei progetti presentati sulla base di una complessa normativa urbanistica ed edilizia, supportata da orientamenti interpretativi giurisprudenziali maturati in questi anni.”

 È stata ricordata l’iniziativa intrapresa da architetti, ingegneri e geometri con la lettera inviata ai ministri Nordio e Salvini, al Presidente della Regione Fontana e al Sindaco Sala che finora non ha ricevuto riscontro, così come citato il documento portato all’attenzione a livello nazionale alla rete delle professioni tecniche da parte dei Consigli e Collegi nazionali contenente le linee di indirizzo per la stesura del nuovo Testo Unico dell’edilizia.

 

“Ribadiamo che è necessaria un’azione forte e immediata di chiarimento a livello nazionale sulla portata delle modifiche già introdotte in varie fasi, negli anni, nel DPR 380/01 - con l’obiettivo di arrivare definitivamente alla formulazione di un quadro normativo certo e chiaro, che non lasci aperta la possibilità di interpretazioni e applicazioni in contrasto tra di loro. Fino ad allora, in una situazione così confusa e paradossale, sconsigliamo ai nostri iscritti di sottoscrivere qualsivoglia tipologia di asseverazione a tutele di tutte le parti coinvolte. Questo evidentemente avrà delle conseguenze.”

In chiusura è stata confermata la disponibilità da parte di architetti, ingegneri e geometri a continuare a dare il proprio contributo per intervenire per risolvere le criticità evidenti nel nostro territorio in ordine a servizi, casa, spazio pubblico e ambiente.




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