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Premio Baffa Rivolta 2021: vincitori

A seguito dei lavori della Giuria pubblichiamo i risultati dell'8° edizione del Premio Europeo di Architettura Matilde Baffa Ugo Rivolta. Vincitore il progetto spagnolo "85 Social Housing Units" in Cornellà di Peris+Toral Arquitectes, studio composto da Marta Peris e José Toral.

Vince un progetto spagnolo: "85 Social Housing Units" in Cornellà di Peris+Toral Arquitectes si aggiudica la VIII edizione del Premio dedicato al social housing europeo, organizzato dall'Ordine degli Architetti di Milano e dalla sua Fondazione dal 2007. 

La Giuria, composta da Søren Nielsen, Simona Della Rocca, Fabio Lepratto, Carles Muro e Chiara Rizzica, ha esaminato i 13 progetti arrivati in seconda fase, sui 29 originariamente pervenuti, e ha assegnato il Premio al progetto 85 Social Housing Units in Cornellà, di Marta Peris e José Toral (PERIS+TORAL ARQUITECTES), dalla Spagna, perché rappresenta il contributo più innovativo negli aspetti tecnici e costruttivi oltre che in quelli tipologico-formali, fornendo un concetto incisivo e stimolante per la progettazione di alloggi a prezzi accessibili.


La giuria ha individuato in questo intervento "una sfida alla pratica progettuale europea nell’ambito del social housing con una proposta radicale e sofisticata, sia in termini di programma funzionale che di linguaggio. L'edificio a Cornellà, con il suo approccio progettuale marcato, ha avuto il merito di mettere in luce come la flessibilità non significhi necessariamente spazio libero, ma può costituire la combinazione tra uso della geometria e ripetizione di elementi modulari. Questa “casa delle stanze uguali” non solo apre la strada a ulteriori ricerche sull'ottimizzazione del costo della vita economico e ambientale – che è un tema chiave per la pianificazione abitativa a prezzi accessibili – ma solleva anche il dibattito su come organizzare lo spazio domestico puntando su un chiaro schema adattivo e vivibile, dove la dimensione privata si fonde progressivamente con quella più aperta e pubblica. Questo edificio offre inoltre un’interpretazione non convenzionale degli elementi della tradizione abitativa spagnola, come le persiane, i balconi e il patio. Attraverso l’uso di mezzi poveri i progettisti riescono a raggiungere un risultato rilevante anche alla scala più ampia, progettando ogni singolo componente, dalla soglia allo spazio. Questo design pulito e accurato è ciò che rende questo edificio bello e pragmatico allo stesso tempo, un volume eccezionale alla scala urbana rispetto al tessuto circostante.

La Giuria ha infine evidenziato come questo intervento dovrebbe costituire un riferimento per il mondo del social housing anche in quanto esito di un concorso di architettura indetto da un ente pubblico di edilizia popolare.


Dati di progetto:
Indirizzo: AV. Republica Argentina 21, 08940 Cornellà de Llobregat, Spagna
Superficie lotto: 2139 mq
Superficie lorda totale: 12815 mq
Numero di alloggi: 85
Costo totale: 10.676.638,00 €
Costo di costruzione totale /Superficie lorda totale: 833 €/m2

Proprietà: AMB / IMPSOL

La Giuria ha assegnato le due MENZIONI UFFICIALI a:

MENZIONE PER LA RICERCA E INNOVAZIONE TECNICA E COSTRUTTIVA
(15) Hirtenweg, di Harry Gugger Studio (Svizzera), per l’approccio ponderato all'architettura e al rapporto con il paesaggio circostante.

Questo progetto merita una menzione particolare per il notevole utilizzo di elemente. Nonostante la produzione industrializzata abbia spesso portato ad architetture di dubbia qualità, nel progetto di Harry Gugger Studio questo pregiudizio viene contrastato in modo convincente: la modularità che il sistema costruttivo impone ha portato a soluzioni progettuali ben proporzionate e multifunzionali.

Un'analoga generosità si ritrova all'esterno, dove il principio essenziale dell'impilamento è stato trasformato in un linguaggio identitario. I giunti verticali di montaggio sono stati nascosti in facciata dietro pilastri lamellari a tutta altezza, culminando con un profilo di capitello curvo che sostiene una parte della sporgenza della copertura; nelle porzioni riservate ai balconi le lesene si trasformano invece in colonne. Il rivestimento in legno che ricopre i giunti orizzontali di montaggio diventa così un motivo a intreccio con gli elementi verticali.

MENZIONE PER LA SPERIMENTAZIONE TIPOLOGICA
(21) Housing Development Maiengasse, di Esch Sintzel Architekten (Svizzera) per il contributo alla “sperimentazione tipologica” abbinato anche a una riflessione urbana innovativo, che ha generato una soluzione urbana innovativa declinata in un nuovo spazio pubblico – un'estensione dello spazio della strada – che suggerisce un'atmosfera comunitaria al complesso. Il cortile e la copertura costituiscono gli elementi unificanti che esaltano quella dimensione di "luogo di scambio sociale" che gli architetti hanno identificato come una delle principali questioni per un modo di abitare sociale.

Inoltre, un insieme di logge e soglie al piano terra definiscono un delicato passaggio tra pubblico e privato, mentre la varietà degli spazi abitativi è caratterizzata da un attento lavoro sulla struttura lignea. L'approccio accurato del progetto finisce per attirare l'attenzione sulla combinazione di modelli diversi – il villaggio nella città, la preziosa sperimentazione sulla costruzione tradizionale in legno – che rappresentano una strategia con qualità ispiratrici per i progettisti di Social Housing così come per l'edilizia.

Secondo la giuria, entrambi i progetti ufficialmente citati sottolineano che il concetto di bassa densità è un'opportunità per i progettisti (e gli sviluppatori) di social housing che desiderano raggiungere un equilibrio tra qualità architettonica, rispetto ambientale e offerta di alloggi a prezzi accessibili.


La Giuria ha anche assegnato ulteriori quattro MENZIONI SPECIALI:

- una menzione speciale congiunta ai progetti (4) Progetto Sinfonia, di Area Architetti (Italia) e (6) Rozemaai Refurbishment ad Anversa, di Atelier Kempe Thill (Belgio) perché sollevano una discussione più ampia sulle strategie di trasformazione, come alternativa low carbon alla costruzione di nuovi edifici, anche nel campo del social housing. Entrambi i progetti, con approcci, metodi e soluzioni progettuali molto diverse, dimostrano che la ristrutturazione è un’ottima soluzione, se l’operazione di riconversione è di qualità.

Il Progetto Sinfonia a Bolzano consiste in una riqualificazione energetica e un aumento di volumetria, con l'aggiunta di residenze in copertura. Le planimetrie e le facciate originali sono state conservate anche se l’immagine complessiva è cambiata radicalmente con il nuovo involucro isolante. L’immagine degli edifici a blocchi degli anni Cinquanta è stata sostituita con una nuova immagine complessa, risultato della combinazione terrazze aggettanti in copertura e variazioni dei rivestimenti che incorniciano le aperture. Se il nuovo impianto non si caratterizzasse come vernacolare, è, tuttavia, conforme a uno stile regionale predominante che lo collega al suo contesto culturale.

Il progetto belga di Atelier Kempe Thill è una riqualificazione totale di un blocco residenziale costruito nel secondo dopoguerra, dal tipico carattere moderno. Dell'edificio esistente è stata mantenuta la sola struttura e sono stati aggiunti nuovi piani e nuove facciate, così come balconi su tutti i lati. L’esito progettuale è fedele al periodo del Moderno, sebbene le nuove aggiunte abbiano un livello di dettaglio maggiore rispetto a quelle originali. Il programma funzionale ha inoltre previsto anche una riconversione degli spazi al piano terra, che ospitano spazi collettivi

Mostrando polarità strategiche, le due trasformazioni contribuiscono a dispiegare un repertorio tecnico, funzionale e stilistico più necessario per la pratica architettonica contemporanea attenta al clima.


(13) La Borda, di Lacol (Spagna). Pur essendo già ampiamente riconosciuto come un’architettura di qualità, la menzione intende richiamare l'attenzione degli operatori del settore su modelli cooperativi e collaborativi. La Borda costituisce inoltre la rappresentazione di come il modello cooperativo possa essere costruito anche con elevati standard di progettazione.


(11) VinziDorf Wien, di Gaupenraub +/- (Austria) perché mostra come sono necessarie ricerche e azioni nel campo del social housing anche per le persone disagiate dal punto di vista abitativo. Questo progetto alza l'asticella in termini di sperimentazione di nuovi modelli di alloggi temporanei e servizi sanitari per le persone vulnerabili, aumentando anche la consapevolezza dell'assistenza abitativa come un diritto umano e responsabilità sociale per tutti coloro che si impegnano a combattere le disuguaglianze, compresi gli architetti.

All'ottava edizione del Premio, punto di riferimento del dibattito sul social housing a livello internazionale, hanno partecipato 29 progetti, 13 dei quali sono passati alla seconda e ultima fase.

Il progetto vale allo studio Peris+Toral Arquitectes il premio di euro 10.000 (diecimila) e la nomina in giuria per la prossima edizione.



Con questa edizione, il Premio Baffa-Rivolta ha inteso individuare, premiare e divulgare i migliori progetti di edilizia sociale costruiti e consegnati tra il gennaio 2016 e il dicembre 2020 sul territorio dei 27 paesi della Comunità Europea, della Svizzera e delle Gran Bretagna.

Per opere di edilizia sociale si intendono le realizzazioni portate a termine per iniziativa di operatori sia pubblici che privati, vincolate da regole di assegnazione, rivolte a una domanda di abitazione permanente o temporanea che non trova risposte nel libero mercato. Un’attenzione particolare viene rivolta alla qualità complessiva dell’ambiente costruito e alla sostenibilità del progetto architettonico.

Complessivamente, alle 8 edizioni del Premio hanno partecipato 298 progetti.

Albo dei vincitori:
2021 Peris+Toral Arquitectes, Spagna
2019 Vandkunsten Architekten, Danimarca
2017 Duplex Architekten, Svizzera
2015 H Arquitectes+DataAE, Spagna
2013 Atelier Kempe Thill, Olanda
2011 Zanderroth Architekten, Germania
2009 Kis Péter Épìtészmuterme, Ungheria
2007 Guillermo Vàsquez Consuegra, Spagna

Sito del Premio Baffa Rivolta

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