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Edilizia convenzionata a Cascina del Sole

Anno:1980 - 1987

Località:,

Indirizzo:via Friuli Venezia Giulia, Cascina del Sole

Destinazione d'uso:Edifici residenziali

Progettista:P. Ferrante, A. Villa

La frazione di Cascina del Sole si presentava alla fine degli anni Settanta come la porzione più degradata del Comune di Bollate, formata da tre agglomerati, quelli ai lati con le caratteristiche proprie delle “coree” dell’immediato dopoguerra e quello al centro costituito dal vecchio nucleo rurale, da tempo dismesso da attività di tipo agricolo e abbandonato dai residenti.

I finanziamenti della Legge 25/80 (legge Andreatta per l’emergenza sfratti) rappresentarono per il Comune una prima occasione per promuovere la riqualificazione del quartiere, utilizzando in parte un comparto CIMEP tutt'ora non assegnato (in quanto scarsamente ambito dal movimento cooperativo) e in parte acquisendo con mezzi propri porzioni disabitate delle vecchie cascine.

Poiché il finanziamento ricevuto era assai lontano dal permettere la realizzazione di tutte le volumetrie disponibili, la gara di aggiudicazione dei lavori prevedeva l’obbligo di completamento del residuo da parte dell’Impresa appaltatrice (Consorzio Virgilio di Mantova) con la realizzazione di alloggi di edilizia convenzionata, che portò alla realizzazione integrale del comparto di Via Cesare Battisti e garantì nel contempo una commistione sociale voluta dal Comune per evitare forme di ghettizzazione. Successivamente, i finanziamenti della Legge 94/82 (legge Nicolazzi) consentirono la realizzazione di due ulteriori edifici di proprietà comunale su Via Monte Grappa. Le grandi corti e l’edificio a torre realizzati con i primi interventi evidenziano l’intenzione di dar vita ad un nuovo isolato: l’intento è quello di attribuire ordine ad un agglomerato sfrangiato e privo di identità e di rappresentare un termine forte che segnasse il bordo urbano rispetto alla campagna circostante. L’interno del comparto, pe-donalizzato e del tutto permeabile rispetto al quartiere, avrebbe dovuto assicurare in condizioni protette occa-sioni di vita collettiva per i residenti.

La torre, posta in posizione centrale con chiari propositi di landmark, affaccia sul sedime di una delle cascine demolite, trasformatosi nella nuova piazza del quartiere. I due edifici di Via Monte Grappa sono caratterizzati da un linguaggio architettonico notevolmente diverso, sia nella composizione dei volumi che per i materiali utilizzati, con particolare riferimento al mattone faccia a vista e al ferro e con evidenti richiami costruttivisti. Il primo si distingue per i due elementi cilindrici su strada, il secondo, disposto diagonalmente, per i due tralicci in ferro che sostengono il porticato, nel quale ha trovato spazio il nuovo ufficio postale di quartiere. Completano gli interventi un ultimo edificio realizzato dallo I.A.C.P. Milano in Via Silvio Pellico, segnato dai grandi bow-windows in mattoni, terminato nel 1987 ad opera degli stessi progettisti.

PAOLO FERRANTE, ANGELO VILLA