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Pechino: luoghi, strutture e illusioni

Dal 10.04.2019 al 03.05.2019

Mostre

Area: Mostre

Alla casa degli architetti milanesi l’anteprima della mostra fotografica del vincitore del Premio Basilico. "Pechino: luoghi, strutture e illusioni", dell’artista cinese Jiehao Su. Vernice esposizione e presentazione libro il 10 aprile alle 18.30. 1 cfp

Alla casa degli architetti milanesi l'anteprima della mostra fotografica del vincitore del Premio Basilico: "Pechino: luoghi, strutture e illusioni" dell'artista cinese Jiehao Su. Vernice esposizione e presentazione libro il 10 aprile 2019 alle 18.30.


Dal 10 aprile al 3 maggio 2019 l’Ordine Architetti Milano ha organizzato e ospitato la mostra fotografica del vincitore della II edizione del Premio Internazionale di Fotografia di Architettura e Paesaggio Gabriele Basilico, promosso dall’Ordine, dallo Studio Gabriele Basilico e dalla Fondazione Studio Marangoni.


Jiehao Su – selezionato tra 36 artisti da 24 Paesi - nato in Cina nel 1988 e residente negli USA, esporrà in anteprima mondiale il risultato dell’indagine fotografica finanziata dal Premio Pechino: luoghi, strutture e illusioniapprofondita nell’omonimo, nuovo volume (arricchito da un contributo del giornalista e scrittore Federico Rampini) edito da Fondazione OAMi.
Il Premio, biennale, dedicato alla memoria di Gabriele Basilico (Milano, 1944-2013), grande protagonista della fotografia dell’architettura e del paesaggio a livello internazionale, intende stimolare i giovani (U35) – coi quali il maestro milanese si è sempre posto in dialogo in modo aperto e costruttivo - a indagare l’architettura e il paesaggio attraverso immagini fotografiche che ne disvelino aspetti figurativi, sociali e culturali.


Pechino: luoghi, strutture e illusioni è una ricognizione dell’anima profonda della metropoli, che passa dai parchi sub-urbani ai giardini botanici, dai waterfront ai ritratti di persone, oggetti e situazioni. È un lavoro di rilievo e prelievo del reale, un documentario sociale proposto da una prospettiva personale e svolto con gentilezza poetica. In una duplice direzione: da un lato, sul “rapporto tra le persone, lo spazio pubblico della città e la loro interazione” -afferma l’artista. Dall’altro, “una ricerca dei valori alla base della vita quotidiana, sfruttando la capacità che ha la fotografia di tradurre e trasformare la realtà”.
Una realtà che transita dal labirintico passato urbanistico e architettonico della città vecchia, scampolo di una Cina antica, a un landscape odierno profondamente mutato a una velocità impressionante e fatto di cemento, vetro, grattacieli. La Pechino di Su è un luogo di grandi, clamorosi contrasti, in cui i simboli della Cina ancestrale s’intrecciano con gli aloni del socialismo e i segni di un capitalismo muscoloso.
Il cambiamento urbanistico, immobiliare, nello stile abitativo, ha trascinato con sé la costruzione immaginaria di un nuovo universo”, scrive Federico Rampini nel suo intervento. Pechino oggi è una città “costruita per osservare l’esterno”, non più lo specchio di una civiltà superbamente autosufficiente, orgogliosamente autoreferenziale e massima cultrice di riservatezza, sviluppata in orizzontale e composta da labirinti impenetrabili di vicoli.

 

Appuntamento:
vernice mostra e presentazione volume
Pechino: luoghi, strutture e illusioni
mercoledì 10 aprile 2019, h. 18.30


Relatori
Paolo Mazzoleni, Presidente Ordine Architetti Milano
Stefano Tropea, Fondazione Ordine Architetti Milano
Giovanna Calvenzi, Studio Basilico
Franco Raggi, architetto
Roberta Valtorta, giuria Premio Gabriele Basilico
Jiehao Su, vincitore II ed. Premio Gabriele Basilico