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Centro di integrazione intergenerazionale

Anno:2008 - 2008

Località:Basiglio, Centro

Indirizzo:Via Roma

Destinazione d'uso:Edifici per l'istruzione

Progettista:Silvia Pietta

Il centro intergenerazionale di Basiglio è un esempio di applicazione dell’innovazione tecnologica e di sperimentazione di tecnologie sostenibili. Gli obiettivi di progetto sono: “…la volontà di creare un luogo di incontro tra generazioni ed interessi culturali differenti, unita alla ricerca tecnologica per creare una struttura a basso impatto ambientale e il più possibile autonoma dal punto di vista energetico”. L’edificio è situato a est dell’abitato di Basiglio, lungo la via Roma e la prima cosa che si nota è che non ha un recinto, è un edificio pubblico fruibile da tutti, una struttura semplice come un insieme di contenitori di volume e dimensioni diverse che si distribuiscono centralmente. L’orientamento dell’edificio è in funzione delle eventuali sovraesposizioni termiche con protezioni come pergolati verdi e dimensionamento delle aperture finestrate in modo da gestire anche il flusso luminoso. Aperture che separano i volumi e che lasciano percepire la natura circostante anche dalla distribuzione centrale e dal patio vetrato arredato da una fontana “flow form” che arricchisce l’ambiente con la sua melodia naturale. Nel centro Intergenerazionale troviamo 4 aule (2 aule per lezioni teoriche e pratiche, 1 aula coro ed una sala prove), una scuola di danza (2 sale per corsi collettivi e relativi spogliatoi), la sede associazione anziani, un ampio spazio ricreativo multifunzionale ed un’area ristoro. Al centro delle quattro aree funzionali si trova un patio interno, coperto da un lucernario vetrato che durante il periodo invernale funge da serra solare: questo spazio diventa il punto di aggregazione e di confronto generazionale per i fruitori delle varie zone, gli allievi della scuola di musica, di danza e i membri dell'associazione anziani.

 

La particolare tecnologia costruttiva utilizzata per la costruzione delle pareti è un sistema modulare di “mattoni” in legno ad incastro, cavi all’interno che vengono riempiti con isolanti sfusi per insufflaggio, in questo caso sono stati utilizzati i trucioli di legno rivestiti di argilla (isoterraton). Questo sistema, poco noto e poco diffuso, permette di realizzare sia le pareti interne che quelle esterne per poi lasciarle a vista o rivestirle con il materiale o il sistema che si preferisce o quello più adatto alle prestazioni richieste. I solai, quello contro terra su vespaio e quello di copertura, sono in tavole di abete accostate in verticale e rese solidali con perni in legno di faggio. Per mantenere un corretto clima ambientale, olfattivo acustico e termo igrometrico le pareti in legno sono rivestite internamente con pannelli in argilla al cui interno sono annegati i pannelli radianti per la climatizzazione ambientale a bassa temperatura, invernale ed estiva. L’utilizzo dell’argilla, che accumula e rilascia l’umidità ambientale, unitamente ai pannelli radianti a parete permette di ottenere un ambiente confortevole e visivamente “naturale” anche grazie all’uso di pezzature di paglia di diverse dimensioni poste come struttura dell’intonaco di argilla, così da avere texture e  colorazioni differenti nei vari ambienti. Alcune pareti sono state lasciate con i blocchi in legno a vista, altre in argilla, altre, principalmente quelle esterne, sono intonacate su struttura di canne palustri se non rivestite in legno di larice a doghe orizzontali completando la chiusura isolata con pannelli in fibra di legno. Le pavimentazioni interne sono un altro esempio di applicazione dei principi di costruzione a secco e controllo dell’uso della qualità ambientale e della riduzione di emissioni inquinanti in ambiente.

 

Dal punto di vista impiantistico l’edificio sta attendendo l’installazione di pannelli fotovoltaici che possano contribuire alla produzione di energia per l’ottenimento dell’obiettivo di “Zero Energy” al quale partecipa in modo sostanziale il sistema geotermico collegato alle 7 sonde profonde con pompa di calore che funziona nel periodo invernale per la produzione di acqua a bassa temperatura come riscaldamento ed estivo in “free-cooling”. L’attenzione al risparmio energetico e al comfort si nota anche nei passaggi interni dove l’installazione di alcuni canali di luce, che trasferiscono tramite un sistema controllato di riflessioni l’intensa luce della volta celeste, ha consentito di avere un’ottima illuminazione naturale e un significativo risparmio energetico. Si realizza pertanto l’azzeramento del fabbisogno su base annua di energia elettrica dell’edificio che può pertanto essere considerato autonomo dal punto di vista energetico. 

Superficie: circa 1.000 m2.

 

Alessandro Trivelli