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Ampliamento Centro Carosello

Anno:2005 - 2008

Località:Carugate, Ovest

Indirizzo:Strada 208

Destinazione d'uso:Edifici per il commercio

Progettista:OneWorks + Dunnet Craven

 

Un centro commerciale non è un edificio sostenibile se intendiamo per luogo sostenibile quello in cui l’identità dell’utente, dell’abitante si riconosce e dove le risorse sono impiegate in modo efficiente e gli spazi sono progettati per ottenere le  migliori condizioni di comfort. Sono luoghi di permanenza temporanea, dove solo gli addetti permangono per il tempo della giornata lavorativa. L’evoluzione della città, il cambiamento di modi di consumo del tempo libero e l’assenza di luoghi caratterizzati per l’incontro nelle periferie ha assegnato ai centri commerciali anche l’onere di diventare delle estensioni della città storica e di contenere, oltre al grande spazio dedicato alle grande catene di distribuzione, la via commerciale con i negozi, la piazza. Un sorta di satellite urbano inglobato nella città tramite un ponte mentale dell’abitante-consumatore.

 

Questi grandi spazi sono normalmente illuminati, climatizzati, “rivestiti” in modo meccanico; l’artificialità e l’assenza di riferimenti con l’esterno sono elementi di autoreferenzialità di un mondo volutamente senza “distrazioni” che non siano quelle dettate dal business commerciale. In questo contesto si inserisce l’ampliamento del Centro commerciale Carosello che nel quadro di ripensamento dei luoghi del commercio pone l’accento da un lato sulla qualità spaziale delle gallerie e l’illuminazione naturale degli spazi comuni e dall’altro sulla necessità di coniugare un progetto a basso impatto ambientale con il benessere delle persone che ci lavorano e che lo visitano. Inoltre sono edifici che consumano grandi quantità di energia sia per la climatizzazione che per l’illuminazione. Il progetto di ampliamento di circa 16.000 m2 pone una riflessione importante sul piano dell’inserimento urbano di un edificio con queste superfici di copertura. Uno degli aspetti più impattivi sul contesto, dal punto di vista energetico, è l’”effetto isola di calore” generato dalla re-immissione in atmosfera della radiazione solare che colpisce le coperture, soprattutto quelle metalliche in uso nei centri commerciali, con conseguente rialzo delle temperature locali. Come copertura dell’edificio è stata realizzata una grande superficie verde di oltre 16.000 mq. Il tetto si trasforma così in un grande prato verde delle dimensioni di due campi da calcio che consente di regolare gli scambi tra interno e esterno riducendo i consumi del condizionamento meccanico. L’involucro diventa un volano termico che riduce e distribuisce nel tempo le differenze di temperatura fra interno ed esterno producendo ossigeno. A maggiore superficie edificata corrisponde maggiore superficie verde, il prato assorbe l’energia ricevuta dalla radiazione solare e mantiene le stesse condizioni ambientali del contesto urbano prima della costruzione. Riducendo in questo modo sia l’impatto visivo che quello energetico.

 

All’interno un altro elemento che caratterizza lo schema è la dimensione degli spazi pubblici interni. La galleria ha altezze che raggiungono i 10 metri ed è illuminata naturalmente da 71 grandi coni, di dimensioni variabili fra i 3 e i 7 metri di diametro, riducendo l’uso di luce artificiale. Il minor uso di illuminazione artificiale consente inoltre di ridurre il raffrescamento meccanico causato dal calore sprigionato dalle lampade. I coni agiscono come pori regolando lo scambio di luce fra interno ed esterno e il loro orientamento evita l’irraggiamento diretto favorendo la diffusione della luce. I coni consentono di vedere il cielo e di mantenere un relazione diretta con gli agenti naturali e le stagioni. La galleria commerciale funziona come un buffer climatico, capace di ricreare un clima temperato dove passeggiare con la sensazione di essere all’aperto.Un altro tassello significativo del progetto è la nuova piazza, la nuova food court di Carosello; con un’altezza di oltre 12 metri, coperta da una volta a geometria complessa che ospita tre grandi lucernari ovali che consentono alla luce naturale di invadere lo spazio sottostante.La nuova food court diventa una vera e propria destinazione aggiunta al centro commerciale, un luogo di incontro che funziona anche autonomamente restando aperta oltre l’orario di chiusura del centro.

 

Superficie: circa 16.000 m2.

 

Alessandro Trivelli